by Alessandro Valerio | 2026,Jan,9 | Economia e Finanza
Il Territorio Libero di Trieste promuove un’economia basata su cryptovalute e blockchain. Il sistema distingue tra reddito da lavoro e reddito di cittadinanza, ottenibile tramite un affidavit su IPFS. L’obiettivo è la sovranità finanziaria nel Creare Ricchezza e lo sviluppo locale.
La visione economica generale del progetto delineata nelle fonti si basa sulla creazione di un’economia equa e solidale focalizzata sullo sviluppo della comunità locale, specificamente nel contesto del Territorio Libero di Trieste (TLT).
L’obiettivo primario è creare ricchezza nel territorio riducendo la fuga di capitali verso realtà economiche esterne; questo approccio mira a eliminare l’accumulo di povertà collettiva e aumentare il potere di acquisto e vendita dei partecipanti,. Per facilitare il mercato locale, è stato creato il circuito FMT, progettato per i commercianti e basato sull’utilizzo di monete crypto per gli scambi.
Per quanto riguarda il concetto di denaro, il progetto stabilisce un principio fondamentale:
Il denaro è di proprietà del Popolo. Il denaro centralizzato, creato dall’autorità preposta, appartiene ai cittadini e viene messo in circolazione se necessario (in forma centralizzata) o se la consuetudine popolare ne valorizza l’uso (in forma decentralizzata),. Similmente a come avviene per l’oro o il Bitcoin, il valore può essere determinato dalla “Consuetudine degli Esseri Umani”.
Questa visione distingue nettamente due tipologie di reddito:
- Reddito di Cittadinanza (Gratuito):
- È un aiuto economico regalato a chi ne ha bisogno o fornito per riequilibrare il costo della vita nel proprio territorio.
- È riservato ai residenti del TLT e non è accessibile a tutte le persone del mondo.
- Per ottenerlo, è necessario creare una dichiarazione giurata di Affidavit, inviarla pubblicamente tramite sistema IPFS e conservare il numero CID,.
- Reddito da Lavoro (Salario e Rendita):
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- È il denaro che si ottiene svolgendo un mestiere, un’attività, oppure tramite profitti da royalty o interessi sui prestiti.
- Questo tipo di reddito viene scambiato tra persone e può essere ottenuto da chiunque, indipendentemente dalla residenza,.
- A differenza del Reddito di Cittadinanza, non può essere “regalato” da Governi o Banche, ma solo scambiato o regalato tra privati.
Il progetto prevede anche una componente educativa tramite il Centro Studi Twimt, descritto come una “scuola” dove le persone possono iscriversi per scambiare Crypto Monete Triestine e apprendere ideologie e innovazioni per prepararsi ai cambiamenti futuri.
Alessandro
Vai al Corso QUI > https://twimt.it/single-course/reddito-di-cittadinanza-di-trieste/
by Massimo Battistutta | 2025,Sep,7 | Pila Bank
Trieste, crocevia di commerci: dalla Roma imperiale ai giorni nostri
Trieste è una città nata dal commercio e per il commercio, ponte storico tra Europa centrale e Mediterraneo, Occidente e Oriente. La sua identità si è forgiata attraverso secoli di scambi, influenze straniere e multiculturalità, rendendola uno dei principali crocevia mercantili d’Europa.
Le origini: Tergeste, colonia romana
Tutto ebbe inizio con Tergeste, fondata dai Romani tra il I secolo a.C. e il 52 a.C. grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte dell’olio, vino, sale e prodotti agricoli verso il mare Adriatico e l’entroterra. Pur attraversando periodi di decadenza dopo la caduta dell’Impero romano, Trieste continuò a mantenere la sua vocazione marittima, sostenuta da attività agricole, olivicoltura e pesca.
Dal Medioevo agli Asburgo: lotte e rinascite
Le dominazioni veneziana e austro-ungarica si alternarono tra il Medioevo e l’Età moderna. Venezia inserì Trieste tra le sue rotte e impose restrizioni commerciali, specialmente su prodotti strategici come il sale e i tessuti. I rapporti furono spesso conflittuali ma contribuirono a mettere Trieste al centro del traffico tra nord e sud Europa. Nel XIV secolo, la città passò sotto la tutela degli Asburgo: questa relazione fu la chiave per la trasformazione di Trieste in grande porto europeo.
La svolta avvenne nel 1719, quando gli Austriaci proclamarono Trieste porto franco. Così la città si aprì agli scambi internazionali: vennero eliminate barriere doganali, incentivate libertà commerciali e creati servizi come Camera di Commercio e Borsa Mercantile, vere icone cittadine. La città si affermò come punto di riferimento per le grandi compagnie di navigazione e assicurazione dell’impero austro-ungarico.
Cosmopolitismo mercantile: il ruolo degli attori stranieri
Tra Settecento e Ottocento Trieste divenne una metropoli commerciale, in cui operarono attivamente imprenditori di ogni provenienza: inglesi, ottomani, ebrei, slavi e, soprattutto, greci. Quest’ultima comunità, favorita dalle libertà asburgiche, portò nuove rotte verso il Levante e il Mediterraneo orientale, aprendo attività, consolati, reti diplomatiche e compagnie di import-export specializzate in prodotti tessili, oli, vini e spezie.
Per i greci, Trieste rappresentò una vera capitale dell’impresa commerciale, una base preziosa per legare i traffici di Smirne, Marsiglia, Costantinopoli e Ancona. La capacità di creare reti internazionali e la tolleranza religiosa rafforzarono il cosmopolitismo cittadino, che ancora oggi caratterizza la città.
Ottocento e Novecento: la crescita e la sfida della modernità
Nel XIX secolo, Trieste cresce grazie all’industrializzazione, ai nuovi collegamenti ferroviari e ai grandi investimenti strutturali: vengono costruiti moderni moli, magazzini e scuole nautiche, e il porto diventa punto di transito chiave tra Europa centrale e Mediterraneo. Compagnie di assicurazione e navigazione austriache consolidano il ruolo della città nella logistica globale, contribuendo allo sviluppo di servizi finanziari e commerciali.
Nel Novecento, Trieste attraversa guerre e crisi, ma continua a difendere il suo status di crocevia mercantile. Dopo la seconda guerra mondiale, il porto si consolida come uno dei più attivi d’Europa, oggi specializzato in container, prodotti petroliferi e trasporto ferroviario internazionale.
Trieste oggi: anima commerciale e culturale
Ancora nel XXI secolo, Trieste mantiene l’anima mercantile. Piazza della Borsa, la Camera di Commercio e i caffè storici raccontano il glorioso passato e rappresentano il presente dinamico della città. Le testimonianze lasciate da Austriaci, Veneziani e mercanti greci si ritrovano tra larghi saloni, palazzi ottocenteschi e boutique affacciate sulle piazze cittadine.
Il suo ruolo di ponte commerciale tra Occidente e Oriente, Europa centrale e Mediterraneo, resta saldissimo. Quella storia cosmopolita, nata dal mare e dai grandi mercanti, vive oggi tra innovazione logistica, cultura internazionale e vitalità urbana.
Trieste è, da secoli, una città che trova nella libertà, nel mare e nell’incontro tra economie la sua inesauribile energia. Un luogo in cui il commercio non è solo attività economica, ma vera identità e forza vitale.
– Culture and tourism of Pila Bank
https://bitcointrieste.com
by Massimo Battistutta | 2025,Aug,6 | Pila Bank
Trieste, oggi città di confine e ponte tra culture, custodisce ancora numerose tracce del suo passato romano. Fondata come colonia con il nome di Tergeste, probabilmente nel I secolo a.C., la città si sviluppò grazie alla sua posizione strategica sul mare Adriatico e ai collegamenti con l’entroterra. Ancora oggi, passeggiando per il centro storico, è possibile imbattersi in monumenti e resti che testimoniano la presenza e l’organizzazione urbana dell’epoca romana.
Il Teatro Romano
Il monumento più visibile e affascinante è senza dubbio il Teatro Romano, costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., durante il regno dell’imperatore Traiano. Situato ai piedi del colle di San Giusto, poteva ospitare fino a 6.000 spettatori. Le gradinate, in parte ricavate nella naturale pendenza del colle, offrono ancora oggi l’idea della grandiosità dell’edificio. Un tempo la cavea era decorata con statue e iscrizioni dedicate a personaggi di spicco della colonia.
Le mura e le porte cittadine
Un altro segno importante sono le mura romane, che circondavano la città per difenderla e definirne i confini. Alcuni tratti sono stati ritrovati e inglobati nelle costruzioni successive sul colle di San Giusto. Degni di nota sono i resti delle antiche porte, che permettevano l’accesso alla città e testimoniavano la sua organizzazione militare e civile.
Il foro e le strutture civili
Il centro della vita pubblica romana era il foro, oggi individuabile nell’area di Piazza Cavana e Piazza della Borsa. Qui si svolgevano le attività politiche, amministrative e commerciali. Gli scavi hanno restituito pavimentazioni e reperti che confermano la presenza di edifici pubblici e portici.
L’acquedotto e le infrastrutture
Come ogni colonia romana, anche Tergeste disponeva di un sistema idrico efficiente. Resti di acquedotti e cisterne sono stati individuati nell’area carsica e nelle vicinanze della città. In particolare, si ipotizza l’esistenza di un acquedotto che portava l’acqua dalle zone di Bagnoli della Rosandra fino al centro abitato, garantendo il rifornimento per la popolazione e per le terme.
Altri resti romani
- Basilica forense: i resti di un edificio basilicale utilizzato per funzioni civili e giudiziarie sono stati trovati nei pressi del foro.
- Lapidi e iscrizioni: sparse tra il colle di San Giusto e i musei cittadini, numerose epigrafi raccontano storie di cittadini, commercianti e militari di Tergeste.
- Domus private: in diversi scavi urbani sono emersi mosaici e resti di abitazioni romane, a testimonianza di una vita quotidiana raffinata e organizzata.
- Conclusione
I segni dell’antica Roma a Trieste sono frammenti preziosi che permettono di ricostruire la storia della città e di comprendere il ruolo di Tergeste come avamposto romano sull’Adriatico. Passeggiare tra il teatro, il colle di San Giusto, le piazze centrali e i musei significa rivivere la stratificazione storica che ancora oggi caratterizza il volto della città.
Massimo Battistutta
Culture and tourism
Pilabank.eth
by Andrea Alessi | 2025,Jul,8 | Bitcoin e Blockchain
Perché ci servono gli Smart Contract?
Gli smart contract sono protocolli informatici, cioè un insieme di regole in ordine definito, auto eseguibili, che contengono i termini di un accordo direttamente scritti nel codice. Funzionano su una blockchain, il che li rende immutabili e trasparenti. Questa combinazione di caratteristiche permette agli smart contract di creare fiducia tra le parti in modo che i contratti tradizionali non possono replicare in quanto sensibili a errori o modifiche volontarie umane.
Come gli Smart Contract creano fiducia:
1. Trasparenza Immutabilità e Verificabilità:
• Trasparenza: Tutti i termini e le condizioni dello smart contract sono visibili e verificabili da tutte le parti coinvolte sulla blockchain. Non ci sono clausole nascoste o ambigue. Questo elimina la necessità di fidarsi di una singola parte per mantenere l’integrità dell’accordo.
• Immutabilità: Una volta che uno smart contract viene distribuito sulla blockchain, non può essere modificato. Questo garantisce che i termini dell’accordo rimarranno gli stessi per tutta la durata del contratto, eliminando il rischio di alterazioni unilaterali o fraudolente. Questa certezza intrinseca riduce la necessità di una fiducia interpersonale elevata.
• Verificabilità: Tutte le transazioni e le interazioni con uno smart contract sono registrate sulla blockchain, creando un registro immutabile e verificabile. Ciò consente alle parti di controllare in qualsiasi momento lo stato del contratto e di verificare che tutte le condizioni siano state soddisfatte.
2. Automazione e Certezza dell’Esecuzione:
• Esecuzione Automatica: Gli smart contract si auto-eseguono quando vengono soddisfatte le condizioni predefinite. Non è necessaria l’intervento umano per far rispettare l’accordo. Questo elimina il rischio di errori umani, ritardi o comportamenti non etici nell’esecuzione.
• Certezza dell’Esecuzione: Poiché l’esecuzione è automatica e basata su logica programmata, le parti sanno con certezza che l’accordo verrà rispettato esattamente come specificato. Questo riduce notevolmente il rischio di inadempienza o disputa, che sono spesso le principali cause di perdita di fiducia nei contratti tradizionali.
3. Riduzione degli Intermediari:
• Gli smart contract eliminano la necessità di intermediari (come avvocati, banche o notai) per far rispettare l’accordo. Questi intermediari spesso agiscono come garanti della fiducia, ma possono introdurre costi, ritardi e potenziali punti di fallimento (ad esempio, corruzione o incompetenza). Eliminando questi intermediari, gli smart contract creano una fiducia diretta e senza frizioni tra le parti.
4. Riduzione del Rischio di Controparte:
• Il rischio di controparte, cioè che una delle parti non adempia ai propri obblighi, è ridotto. La logica predefinita e l’esecuzione automatica assicurano che le azioni concordate vengano compiute una volta soddisfatte le condizioni, spesso con meccanismi di garanzia (ad esempio, fondi bloccati in un conto di deposito a garanzia).
Punti di forza degli Smart Contract:
1. Efficienza: Automatizzando i processi e riducendo la necessità di intermediari, gli smart contract possono accelerare notevolmente l’esecuzione degli accordi, risparmiando tempo e risorse.
2. Costi Inferiori: Eliminando gli intermediari e automatizzando le procedure, si riducono i costi associati a commissioni legali, bancarie e amministrative.
3. Sicurezza: Basati sulla crittografia e sulla decentralizzazione della blockchain, gli smart contract sono estremamente difficili da hackerare o manomettere. L’immutabilità dei dati sulla blockchain garantisce l’integrità dell’accordo.
4. Affidabilità: Poiché l’esecuzione è automatizzata e basata su codice, gli smart contract sono intrinsecamente più affidabili dei contratti tradizionali, che possono essere soggetti a errori umani o interpretazioni soggettive.
5. Precisione: I termini dell’accordo sono scritti in codice, eliminando ambiguità e interpretazioni errate che possono sorgere nei contratti in linguaggio naturale.
6. Scalabilità (potenziale): Sebbene la scalabilità sia una sfida per alcune blockchain, la natura programmabile degli smart contract apre la porta a soluzioni più complesse e automatizzate che possono gestire un gran numero di transazioni e interazioni.
7. Innovazione: Gli smart contract abilitano nuovi modelli di business e applicazioni decentralizzate (dApp) che non sarebbero possibili con i contratti tradizionali, dall’automazione della catena di approvvigionamento alla finanza decentralizzata (DeFi).
In sintesi, gli smart contract creano fiducia non attraverso la credibilità delle parti, ma attraverso la certezza matematica degli algoritmi. Essi spingono la fiducia dal livello interpersonale o istituzionale a quello tecnologico, garantendo che gli accordi vengano eseguiti in modo prevedibile, trasparente e immutabile, senza la necessità di un’autorità centrale o di intermediari fidati. Chiaramente anche gli Smart Contract hanno i propri difetti, soprattutto legati allo sviluppo da parte dell’uomo o al rischio di attacchi hacker diretti. Come tutta la tecnologia il margine di miglioramento è legato alla ricerca di settore, che oggi come mai sta avanzando in modo rapido e deciso legato alla necessità di fiducia e trasparenza che manca sempre di più da parte da parte di Istituzioni e sistemi Finanziari tradizionali.
Andrea Alessi
Blockchain and software development of Pila Bank
by Alessandro Valerio | 2025,Jul,15 | Economia e Finanza
Perché un “Crypto Bank” Territoriale
Nel panorama attuale, molte persone percepiscono il sistema bancario tradizionale come distante e poco trasparente; la centralizzazione della ricchezza e la scarsa educazione finanziaria hanno generato diffidenza e immobilismo. PilaBank – promosso dal progetto Bitcoin Trieste – nasce come risposta innovativa: una banca digitale basata su cryptovalute locali pensate per dare potere alle persone, sostenere la cultura di Trieste e diffondere strumenti finanziari comprensibili, sicuri, inclusivi.
Dall’identità locale all’economia globale
Trieste, storica crocevia di scambi e culture, assume oggi il ruolo di laboratorio per la sperimentazione di una finanza decentralizzata. PilaBank promuove monete digitali “native” (Pila, Boro, Flica), che legano il valore all’economia e alla cultura locale, ma si proiettano nei circuiti globali come strumenti reali di pagamento, riserva di valore, sostegno all’innovazione digitale.

– Basate su blockchain Ethereum open-source (standard ERC-20).
– Limitazione del numero di token, trasparenza, decentralizzazione.
– Portafogli digitali compatibili con le principali soluzioni crypto.
Un progetto per la comunità
Visione:
Far crescere Trieste attraverso una nuova economia sostenibile, digitale e inclusiva, valorizzando talenti, cultura e progettualità locale.
Modalità di utilizzo:
– Pagamenti in bar, ristoranti, negozi.
– Acquisto di biglietti per eventi e musei.
– Collezionismo digitale (NFT), investimenti.
– Programmi di sconti ed agevolazioni per i possessori dei token.
Governance & distribuzione:
La maggior parte dei token è destinata alla comunità triestina; una parte minore va a team, marketing, riserva, e governance pubblica, garantendo così partecipazione diffusa.
Ruolo dell’innovatore nel progetto
Essere parte di PilaBank significa contribuire non solo allo sviluppo tecnico (blockchain, wallet, smart contract), ma anche alla creazione di una nuova cultura finanziaria locale. Il tuo ruolo può spaziare da:
– Ricerca e diffusione di conoscenza su monete digitali e storia economica di Trieste.
– Supporto nella stesura di white paper, roadmap di progetto, marketing digitale.
– Coinvolgimento di esercenti, associazioni, studenti, e creativi.
– Raccolta e analisi di feedback per migliorare l’usabilità e la sicurezza delle app e dei processi.
Prospettive future
Il cammino prevede la realizzazione, dopo la fase di adozione locale, di una app, partnership con imprese e associazioni, l’uscita su piattaforme internazionali di trading e la realizzazione di progetti NFT.
Conclusione
PilaBank propone un’infrastruttura finanziaria che unisce tradizione locale ed innovazione globale. È un invito aperto ad agire e partecipare: la digitalizzazione, anche finanziaria, può diventare una reale occasione di crescita, identità condivisa, trasparenza e partecipazione per Trieste.
Per saperne di più o collaborare:
– info@pilabank.com
– pilabank@bitcointrieste.com
– bitcointrieste.com/pilabank/
Alessandro Valerio
Economics and finance
by Paolo Precali | 2025,Jul,16 | Bitcoin e Blockchain, Pila Bank
Il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, ha definito l’approvazione del GENIUS Act, noto anche come ‘stablecoin bill’, un “traguardo storico” per gli imprenditori del settore crypto e per gli operatori di mercato.
Questa approvazione, insieme ai rumors dell’adozione di una riserva crypto nazionali USA, ha spinto Bitcoin e soprattutto le altcoin più capitalizzate verso livelli che non si vedevano da tempo.
Parliamo quindi di ETH, che finalmente si muove dopo un lunghissimo letargo – e qui gli ETF hanno segnato dei record – toccando quota 3600 $. Ma il balzo migliore l’ha compiuto XRP, proprio mentre si vede la soluzione alla controversia legale che ha legato il prezzo per diversi anni.
È proprio XRP ad aver raggiunto dei valori record di prezzo, toccando i 3,64 $ (sarebbe il nuovo ATH se non fosse per uno spike velocissimo a 3,85 di qualche anno fa). Ancora semi-dormiente è Solana (SOL), che si trova appena al 50% dai suoi massimi.
Stesso vale anche per DOGECOIN, addirittura a un terzo dal suo precedente ATH. Ma l’euforia di questo periodo, e il fatto che ci troviamo in una fase del ciclo storicamente buona, fa presagire una salita ancora maggiore delle precedenti.
Unica nota stonata è… proprio il Dollaro USA – che dall’inizio del 2025 è in caduta libera. Dalla parità rispetto all’Euro, si trova ora a 0,86, perdendo un buon 14% del suo valore (sempre rispetto alla valuta europea).
Questo ha fatto sì, che rispetto all’Euro, il Bitcoin non abbia ancora raggiunto il suo ATH precedente, addirittura di gennaio. Ne vedremo delle belle.
Paolo Precali
Marketing and communication of Pila Bank
by Massimo Battistutta | 2025,Jul,7 | Cultura, Pila Bank
Alle origini di Trieste: le prime fortificazioni sul colle di San Giusto
Nel cuore della città di Trieste, il colle di San Giusto si erge come un silenzioso custode di una storia antichissima, che affonda le sue radici in epoche ben più remote di quanto si possa immaginare. È proprio su questo rilievo naturale, che domina il golfo e controlla le vie d’accesso dalla terraferma, che nacque il primo nucleo urbano da cui si svilupperà l’attuale città.
Un insediamento antico
Le prime tracce di presenza umana sul colle di San Giusto risalgono all’età protostorica, probabilmente intorno al II millennio a.C. In questo periodo, popolazioni di stirpe preindoeuropea e, successivamente, i Castellieri (una civiltà dell’età del bronzo tipica dell’Istria e della Venezia Giulia) cominciarono a sfruttare le caratteristiche naturali del colle per costruirvi i loro villaggi fortificati. Il colle offriva una posizione strategica: facilmente difendibile, con ampia vista sul mare e sull’entroterra.
Fu proprio la civiltà dei Castellieri a costruire le prime fortificazioni in pietra a secco, strutture difensive circolari che proteggevano le abitazioni e delimitavano lo spazio sacro e politico della comunità. Queste mura, spesso poderose, sono tra le testimonianze più antiche dell’organizzazione urbana nella zona di Trieste.
La romanizzazione e lo sviluppo della città
Nel III secolo a.C., con l’espansione della Repubblica Romana verso nord-est, Trieste (all’epoca Tergeste) entrò nell’orbita romana. Il nome stesso, “Tergeste”, probabilmente deriva dal suffisso -este (tipico delle località carnariche o venete) e da “terg-“, che potrebbe essere un riferimento ai terg o terga, ossia campi coltivati, oppure potrebbe derivare da una radice indoeuropea legata al concetto di abitazione.
Fu Giulio Cesare a promuovere la romanizzazione di Tergeste, che divenne colonia latina e successivamente municipium. Il colle di San Giusto mantenne un ruolo centrale anche in epoca romana: vi sorsero edifici pubblici, templi e forse un primo castrum, un accampamento militare, che sfruttava la posizione elevata per il controllo della zona.
Il culto e la continuità del colle
Durante l’Impero Romano, sul colle vennero edificati templi dedicati a divinità romane, tra cui probabilmente Giove e Minerva. Resti di colonne, capitelli e mosaici ancora oggi visibili nei pressi del Duomo testimoniano la ricchezza architettonica di questo periodo. Con l’avvento del cristianesimo, i templi vennero progressivamente sostituiti da edifici religiosi cristiani. Le rovine vennero riutilizzate per costruire le prime basiliche paleocristiane e, secoli dopo, l’attuale Cattedrale di San Giusto.
Un simbolo identitario
Il colle di San Giusto ha dunque rappresentato per secoli il cuore spirituale, militare e politico di Trieste. Dalla civiltà dei Castellieri ai romani, dal medioevo con la costruzione del castello fino all’età moderna, il colle è sempre stato un punto di riferimento per chi viveva e difendeva la città.
Oggi, passeggiando tra le mura del castello, i resti romani e la cattedrale, si percepisce chiaramente la stratificazione millenaria della storia di Trieste: una città nata da un colle, cresciuta attraverso popoli, culture e civiltà che hanno lasciato un segno indelebile nella sua identità.
Massimo Battistutta
Pila Bank – Culture and tourism
by Paolo Precali | 2025,Jul,8 | Bitcoin e Blockchain, Pila Bank
Bitcoin – Come previsto, il rally del mercato si è arrestato nelle ultime 24 ore , ma invece di consolidarsi, i prezzi hanno perso oltre il 5%, arrivando a toccare 116.800 dollar, in una mossa tipica di un mercato rialzista. I report suggeriscono che le prese di profitto da parte dei detentori a lungo termine stiano pesando sul prezzo della criptovaluta.
È normale che i mercati tornino a rivisitare i punti di breakout, in questo caso il massimo del 22 maggio di circa 111.960 dollari, e mettono alla prova l’interesse di acquisto sottostante prima di delineare rally più consistenti. Una dinamica simile si è verificata all’inizio di quest’anno, quando i prezzi sono scesi da oltre 100.000 dollari a 75.000 dollari, rivisitando il punto di breakout di fine 2024.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, prevarrà un orientamento rialzista più ampio, mentre i prezzi rimarranno bloccati nel canale ascendente sul grafico giornaliero. Nelle prossime 24 ore, l’attenzione sarà rivolta al grafico orario, che mostra una forte tendenza correttiva al ribasso, con i prezzi che si muovono al di sotto della nuvola di Ichimoku, a suggerire un momentum ribassista.
Tuttavia, l’RSI sul grafico orario è sceso sotto quota 30, indicando una condizione di ipervenduto, in netto contrasto con la lettura superiore a 70 o ipercomprato registrata il giorno prima. Pertanto, non si può escludere un rimbalzo. La probabilità di un pullback a 111.960 dollari si indebolirebbe se la potenziale ripresa interrompesse il canale discendente.
Secondo la fonte di dati CoinGecko, la volatilità potrebbe rimanere elevata poiché l’interesse cumulativo sui future onshore e offshore e sui future perpetui è aumentato a 734,82K BTC, poco al di sotto del record di 744K BTC di ottobre 2022.
La crescita dell’open interest è probabilmente trainata dalle borse offshore, poiché il numero di contratti attivi sul CME rimane al di sotto del massimo di maggio, con la base annualizzata trimestrale ancora inferiore al 10%. Al contrario, i tassi di finanziamento annualizzati sui perpetui offshore hanno superato l’11%, a indicare una crescente domanda di esposizione rialzista.
L’indice MOVE, che misura la volatilità implicita a 30 giorni nei titoli del Tesoro USA, è rimbalzato da un livello critico che aveva costantemente preannunciato forti picchi di volatilità del mercato dal 2024.
Questo è motivo di preoccupazione per i rialzisti, perché i picchi di volatilità nel mercato dei titoli del Tesoro tendono a portare a un inasprimento finanziario, uno sviluppo che favorisce l’avversione al rischio. Inoltre, dal 2024, i minimi di MOVE hanno segnato i massimi temporanei del prezzo di BTC.
Attenzione perché la storia potrebbe ripetersi, portando a un ulteriore calo del mercato rialzista del BTC.
Il parere dell’IA: il calo del 5% di Bitcoin è un segno positivo del mercato rialzista, che punta a testare nuovamente il livello chiave di breakout di $ 111.960 prima di avviare potenzialmente un rally più forte.
Resistenza: $ 118.000-118.500, $ 120.000, $ 123.181
Supporto: $ 113.688 (il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del rally dai minimi del 22 giugno) , $ 111.965, $ 107.823 (il 61,8% di Fibonacci)
XRP: Mantiene MA a 100 ore e supporto cloud
XRP è sceso da 3 dollari e sembra essere intrappolato in un canale discendente sul grafico orario, rispecchiando BTC. Tuttavia, XRP sembra relativamente in una posizione migliore, mantenendo la confluenza della media mobile semplice (SMA) a 100 ore e della nuvola di Ichimoku a 2,81 dollari.
Una rottura da qui implicherebbe la fine della correzione e la ripresa del trend rialzista più ampio verso il massimo annuale di 3,4 dollari. Sulla via del rialzo, i rialzisti saranno probabilmente nuovamente messi alla prova intorno ai 3 dollari.
Fate attenzione al movimento al di sotto della nuvola di Ichimoku, poiché rafforzerebbe lo scenario ribassista immediato, spostando l’attenzione sulla media mobile semplice a 200 ore a 2,6 $.
Ancora una volta, la volatilità potrebbe aumentare, con l’open interest dei future perpetui che ha raggiunto il massimo storico di 2,74 miliardi di XRP, secondo Coinglass. I tassi di finanziamento annualizzati di XRP si attestano al 15%, indicando una crescente propensione per le posizioni rialziste con leva finanziaria.
Il punto di vista dell’IA: nonostante il grafico orario di XRP mostri un trend ribassista che rispecchia quello di BTC da 3 dollari, la sua solida tenuta al di sopra della media mobile semplice a 100 ore e della nuvola di Ichimoku a 2,81 dollari segnala un supporto sottostante. L’open interest record dei future perpetui e gli elevati tassi di finanziamento indicano una significativa domanda rialzista con leva finanziaria, che potrebbe portare a una rottura sopra i 3 dollari, verso i 3,4 dollari, probabile se il supporto attuale dovesse reggere.
Resistenza: $3, $3,4
Supporto: $ 2,81, $ 2,6-$ 2,65, $ 2,38
Paolo Precali
Pila Bank – Marketing and communication.
by Alessandro Valerio | 2025,Jun,13 | Economia e Finanza
Conosci questa differenza: Reddito di Cittadinanza e Reddito da Lavoro ?

Premesse:
Il denaro centralizzato è di proprietà del Popolo. Viene gestito da strutture competenti come gli esperti finanziari (Banca Centrale Pila Bank) e viene suddiviso in Reddito di Cittadinanza (gratis) per aiuto ai cittadini e Reddito da Lavoro (salario e rendita) che si scambia tra persone. Questo per Creare Ricchezza nel Territorio senza denigrare altre culture in altri Territori.
Supportiamo lo sviluppo della comunità locale per costruire un’economia equa e solidale. Riduciamo la fuga di capitali verso realtà economiche esterne per eliminare l’accumulo di povertà collettiva. Unendoti a noi capirai come ottenere le chiavi del tuo denaro e aumentare il tuo potere di acquisto e vendita.
Il circuito FMT è creato per i commercianti per facilitare il mercato locale del Territorio Libero di Trieste con utilizzo di moneta crypto per chi compra e vende, tutte le persone del mondo sono benvenute, ma non avranno i benefici dei residenti nel TLT, come il Reddito di Cittadinanza, mentre il Reddito da Lavoro può averlo chiunque.
Il circuito Centro Studi Twimt è la “scuola” dove si iscrivono tutte le persone e pubblicano i loro dati (no avatar) per scambiarsi Crypto Monete Triestine, socializzare e imparare ideologie ed innovazioni per prepararsi ai “cambiamenti” di Libertà e Sicurezza.
Reddito di Cittadinanza:
Regalato a chi ne ha bisogno o per riequilibrare il costo della vita nel proprio territorio. Per ricevere il Reddito di Cittadinanza bisogna creare una dichiarazione giurata di Affidavit compilando nella propria lingua (Modulo QUI) e inviando pubblicamente il documento nella IPFS con web3.storage, poi conservare e pubblicare il numero CID.
Reddito di Lavoro:
Lo conosciamo tutti, vado a fare un mestiere o una attività e ricevo soldi. Metto a profitto delle royalty o ricevo interessi dai prestiti. Non si può regalare da parte del Governo o Banca, ma può essere regalato tra privati. Questo denaro creato dalla Autority preposta è del Popolo, viene messo in circolazione se necessario (centralizzato) o se la consuetudine Popolare ne valorizza l’uso (decentralizzato).
Info e contatti:
Riunioni ed incontri formativi specifici possono essere richiesti dai Gruppi Attivisti e Cittadini al Fondatore qui: Alessandro dei Valerio “cocioale” .
Il sito non censurabile lo trovate solo nel sistema IPFS con questo link: pilabank.eth
Se non lo vedete dovete installare questo software: https://docs.ipfs.tech/install/ipfs-desktop/ o usare il browser Opera o Brave.
Per conoscerci ci trovate ogni domenica dalle 9 alle 11 in saletta via Settefontane 3a Trieste
ATTENZIONE (Importante leggere):
0)Pila Points (Moneta interna) In Twimt Institute le i Pila Points vengono distribuiti nella piattaforma se siete attivi, le trovate nella vostra Bacheca Affiliate. Iscrizione qui
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1)Blockchain (catena rame) Waves: Nel market exchange della piattaforma Waves ci possono essere i nomi di monete che sono uguali, bisogna controllare se il codice contratto è quello giusto, vi consiglio di fare una consulenza o un corso sulla catena Waves.
1) Blockchain (catena di rame) Stellar: nel mercato di scambio della piattaforma Stellar, potrebbero esserci nomi di monete identici; è necessario verificare che il codice del contratto sia corretto.
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2)Blockchain (catena argento) Ethereum: Nei market exchange della varie piattaforme ci possono essere i nomi di monete che sono uguali, bisogna controllare se il codice contratto è quello giusto, vi consiglio di fare una consulenza o un corso sulla catena Ethereum.
2) Blockchain-child (catena argento) Polygon:
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3) Blockchain (catena oro) Bitcoin: info sui corsi di Bitcoin Trieste e Cashflow Club Trieste
Perché conoscere ed usare questa moneta? > Come con l’oro, il valore è voluto dalla Consuetudine degli Esseri Umani.
by Andrea Alessi | 2025,Feb,18 | Bitcoin e Blockchain
Centralizzazione vs Decentralizzazione
La centralizzazione e la decentralizzazione sono due approcci fondamentali per organizzare sistemi, reti e comunità. La comprensione di queste due concezioni è essenziale per comprendere come funzionano molte delle tecnologie e delle strutture che utilizziamo quotidianamente. (more…)
by Andrea Alessi | 2025,Feb,14 | Bitcoin e Blockchain
Cosa sono le CBDC
Le CBDC (Central Bank Digital Currency) sono una forma di moneta digitale emessa e gestita dalle banche centrali (BC) di un paese o di un’area geografica. Sono un tipo di moneta digitale che combina le caratteristiche della moneta fisica con quelle delle criptovalute, sotto un certo aspetto.
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by Alessandro Valerio | 2024,Jun,9 | Economia e Finanza
Immagina Trieste con un sistema economico basato su scambi locali e l’uso di una moneta interna. Questo modello potrebbe significativamente aumentare la resilienza economica della città, rendendola meno vulnerabile alle fluttuazioni delle economie esterne e globalizzate. In un mondo sempre più interconnesso, le crisi economiche globali possono avere effetti devastanti sulle economie locali. Tuttavia, un sistema che promuove gli scambi locali e utilizza una moneta interna potrebbe fungere da scudo contro queste turbolenze. (more…)