Un mutuo fino alla morte

Un mutuo fino alla morte

Perché le persone fanno debiti per una casa propria che non rende ed usano i soldi che non hanno. Dalle definizione della parola mutuo tradotta in inglese mortgage. assomiglia molto a qualcosa che dura fino alla morte, il sistema economico delle banche ti dice che il mutuo è conveniente, si ma per loro non per te. La casa dove vivi non ti porta soldi in tasca, anzi te li toglie, quindi non è un investimento.

Da 10 anni faccio il gioco del Cashflow Game di Robert Kiyosaki, sono sessioni di 4 ore circa che ci insegnano come funziona il denaro. Da quel gioco formativo ho imparato il valore del mutuo, in Italia si è portati a comprare la propria casa, non dico che non sia importante è un valore emotivo ma non economico, anzi la propria casa ti “toglie i soldi dalla tasca”, perché è una spesa non un capitale come ti dice la banca.

Il mutuo se lo fai su una casa che metti in affitto allora è un debito buono, perché porta soldi e di quelli che non ti tolgono il tuo tempo come il lavoro da dipendente, mentre il mutuo che fai per casa tua è un debito cattivo, che a vedere poi l’ipoteca che ci fanno sopra scopri che ha dei limiti e ci ridevi pagare le tasse dopo un tot di anni.

Con il gioco si comprende come funzionano i quadranti e del perché noi usciamo da scuola non sapendo come funziona il denaro e lavoriamo limitati dalla ignoranza solo nei quadranti di sinistra. Nella semplicità del contadino si comprende che mettere un seme nel terreno può dare i suoi frutti non solo coltivandolo, ma anche con l’aiuto della natura che ci dà la possibilità di essere più liberi mentre la pianta cresce.

NFT del Webinar di Alessandro Valerio “cocioale” su youtube (Italian language) del 31/08/2021 alle 10:00″
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Addio Bitcoin

Addio Bitcoin

Da qualche anno si parla sempre di più del Bitcoin e per me che ho iniziato nel 2011 e ne sono un divulgatore è sempre una bella cosa. È sempre una cryptovaluta ma orami diventa sempre di più riserva di valore, un po’ come paragonarla all’oro che una volta era moneta adesso riserva di valore. Infatti non vedete più nei negozi qualcuno che paga in monete d’oro, beh oramai da molti anni.

Quello che si usa di più come moneta nel settore delle crypto, sono le monete più a basso valore e con costi di transazione della rete molto inferiori, per esempio se vuoi spostare pochi bitcoin e il costo della transazione è alto per il valore che sposti, ti conviene cambiarli in Stellar, fare la transazione e poi ricambiarli di nuovo in bitcoin.

Quello che succederà nel 2140 (in realtà anche il 2040) quando non ci sarà più la minatura (ovvero la creazione di nuovi bitcoin) sarà un enorme aumento di valore del bitcoin proprio perché vi è scarsità e tutti lo vorranno. La similitudine continua come quando c’era la corsa all’oro del 1890, almeno quella più conosciuta della California.

Non avrei mai pensato da piccolo che un giorno avrei fatto il “minatore”. Però è successo e sono sempre contento delle esperienze nuove che faccio nella vita.
Dopo un po’ però diventa più pesante e difficoltoso e visto che sono un pigro, uso l’insegnamento che faccio con il Cashflow Club Trieste e faccio lavorare i soldi per me e non io per i soldi. Creo un “acquedotto” e largo ai giovani “minatori”.

Quindi come dico sempre da 10 anni… sarai uno dei 21 milioni di persone che posseggono un bitcoin?

NFT del Webinar di Alessandro Valerio “cocioale” su youtube (Italian language) del 24/08/2021 alle 10:00″
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Attacco all’Hacker

Attacco all’Hacker

Si fa una gran confusione quando si parla di un ladro che ruba le crypto, da poco i giornali parlano di un hacker che ha rubato 600M$, bravo, ma non centra con le chiavi private, i soldi sono sempre in linea se li lasci esposti e ovvio che qualcuno li può prendere, se li hai nel Paper Wallet senza mai averli messi online è impossibile che qualcuno se li prenda.

Credo che molte di queste notizie siano politiche e di manovre economiche per la massa, tipo quelle di quando un personaggio noto fa muovere il mercato perché ne parla. E i mass media ci godono perché a loro interessa solo che fa notizia e non la verità, come quando fa notizia che un si sia preso 600M$ ma poi non dicono niente che li ha restituiti, cosa veramente strana per le banche che rubano legalmente a monte i soldi al legittimo proprietario che è il popolo.

Non mettete la solita password e non li mettete online, solo cosi si hanno le chiavi dei propri soldi, questo vale solo per le crypto. Per i Fiat le chiavi le ha in mano la banca centrale… anche i tuoi. Siamo cosi abituati a pensare che l’euro possa valere sempre qualcosa che non ci ricordiamo delle grandi depressioni o di quando i nostri nonni andavano con la cariola piena di banconote e comprare il pane.

Non è sempre vero che il monello che spacca le vetrate e preceduto dal vetraio che le ripara, una volta esisteva il ladro vero (anche adesso), però sta diventando sempre più una abitudine usare il metodo in cui forzi la sicurezza per dimostrare che non c’è sicurezza, per poi farti assumere dalla sicurezza.
Il punto è avvisare prima che lo si faccia, se no il ladro manca di deontologia.

Pensierino: se tu potessi avere tutto quello che vorresti avere. Ruberesti?

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>>> https://youtu.be/I-0FokQgbAE
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Occhio a salvare le Balene

Occhio a salvare le Balene

Ovviamente non parliamo dei mammiferi che vivono nei mari della nostra splendida Terra, quelli sono assolutamente da non uccidere. Parliamo invece dei movimenti economici da parte di grossi investitori (si chiamano infatti balene) che fanno manovre di grossa entità nel mercato economico, anche in quello delle crypto.

Grossi movimenti uccidono i pesci piccoli. Se lo scopo di un grosso investitore e guadagnare di più lo capisco, ma se lo scopo e far perdere i piccoli investitori perché si pensa che se perdi tu vinco io (o viceversa) allora lo ripudio e darei il via alla caccia e allo sterminio di queste balene. Ovviamente se esiste una vittima esiste anche per forza un carnefice e il suggerimento da dare e che se tutti si buttano sull’acquisto di una crypto valuta allora è già passato il momento propizio.

Vuoi non incontrare un carnefice? Allora non essere una vittima. Per chi non lo conosce c’è sempre il mercato OTC (Over the Counter) dove non vengono segnalati i grossi acquisti e non si inficia, almeno all’inizio, nei mercati regolamentati le tendenze alla paura dei piccoli investitori. Fare la vittima significa non voler studiare l’argomento, imparare almeno le regole base e se poi non piace, non appassiona, mollare il settore perché i soldi non li farai mai.

Metti la passione in quello che fai, essere sempre curioso del gergo che usano le balene parlando di quel settore, come Dory nel film Nemo, ti sentirai accettato in quel oceano e ti farai strada, ma se sei negativo e lo fai solo perché costretto sarai di sicuro una vittima.

Come dico sempre, metti l’amore e la paura va via. Capito Balena?

NFT del Webinar di Alessandro Valerio “cocioale” (Italian language) su youtube del 10/08/2021 alle 10:00″
>>> https://youtu.be/KpQVH8o-vcE
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Stable-Coin perché è sicurezza

Stable-Coin perché è sicurezza

Tutta al femminile è un modo di spiegare perché questa moneta crea sicurezza, essa si collega alla “stabilità” legata alla moneta fiat. Come nel mio libro “Evoluzione Spirituale” spiego che la parte femminile di noi (Yin) ha bisogno di sicurezza e rinuncia ad un po della sua libertà (Yang). Cosi sono nate monete sempre Crypto ma con un collaterale che si collega alle nostre monete nazionali, in maniera che i riferimenti ci sono più chiari e comodi nello scambiare e spendere nella vita quotidiana.

Faccio il paragone con un golfo dove la nave trova sicurezza come in un porto, ed è un accostamento che uso anche le Feng Shui dove il mare è calmo, l’acqua è più Yin, più femminile, più protettiva. Molti vedono la volatilità delle Crypto come un rischio, ma proprio per questo una persona va ad investire, dove si vede la opportunità di crescita, se fosse come le stable-coin sarebbe stupido investire a meno che non lo senti come un risparmio che ti permetta di riuscire nel tuo obbiettivo di acquisto del tuo sogno, come spiego quando ci alleniamo nel Cashflow Game.

Quindi consiglio sempre dopo l’avventura del rischio di spostare una parte del capitale in stable-coin dove comunque potrai avere sempre la chiave dei tuoi soldi.” Ultimamente vi è stato un bel calo del valore e se tu hai il capitale a garanzia di un prestito che hai ottenuto, può succedere che ti liquidano la posizione e vai a consumare il capitale in garanzia.

Il Theter è collegato al dollaro statunitense (certo siamo ancora in mano loro) però il mondo gira cosi e con quella valuta non hai la grande volatilità del bitcoin (ma non hai neanche la crescita). Ovvero hai la sicurezza, stai pensando al femminile.

NFT del Webinar di Alessandro Valerio “cocioale” (Italian language) su youtube del 06/08/2021 ore 10:00″
>>> https://youtu.be/J_t-eF7_Lv4
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Blockchain: L’Innovazione che sfida la perfezione.

Blockchain: L’Innovazione che sfida la perfezione.

“In Principio c’era il Bitcoin”,così potrebbe iniziare la storia della Blockchain. O forse no! In realtà la Blockchain nasce dall’unione di diverse innovazioni tecnologiche. Ebbene si, già nel lontano 1982 si cercava di creare sistemi crittografici per transazioni non tracciabili, e da allora diversi studi nel settore della crittografia e dei sistemi distribuiti ,hanno creato e perfezionato questi sistemi, fino a dar vita a quella che oggi conosciamo come Blockchain. La sua struttura ed il suo sistema vengono esposti e presentati al pubblico nel 2008,quando Satoshi Nakamoto (inutile parlare dell’ormai famosa figura misteriosa) lancia il White Paper di Bitcoin con il titolo: “Bitcoin: a Peer-to-Peer Electronic Cash System”, una soluzione reale a ciò che da tempo si cercava! Ed in più con la risoluzione del problema del Double Spending cioè la Doppia Spesa Digitale, che fino ad allora era un cruccio dei sistemi distribuiti di pagamento elettronico. Nel 2009,con l’estrazione del blocco genesi (o Blocco #0 ) esattamente il 3 Gennaio, ed il rilascio del primo Client del network di Bitcoin, il 9 Gennaio 2009, la Blockchain entra nella storia con il fascino di chi potrebbe apportare quei miglioramenti tanto sperati nel mondo dei rapporti globali e della vita quotidiana.

Cos’è la Blockchain?

Una Blockchain è un registro digitale di Record, comunemente dette Transazioni, suddivise in blocchi strutturati come una catena che vengono distribuiti in un network P2P (Peer-to-Peer),sfruttando la tecnologia dei Ledger distribuiti (DLT) e i suoi punti di forza: Immutabilità e Sicurezza Crittografica. Ogni blocco si presenta in due parti: L’Header e il Body.

Nell’Header (Intestazione) del blocco possiamo andare a leggere tra i metadati per gli addetti ai lavori, il Timestamp cioè la Marca Temporale che ci informa sulla data e l’ora in cui è stato estratto il blocco, le stringhe col codice di Hash identificativo del blocco, il valore di Hash del blocco precedente, il Nonce (numero casuale di 8 bit che il Miner deve trovare per portare a termine l’estrazione del blocco) ed il codice di Merkle detto Radice, una stringa che mostra il risultato crittografico di tutte le transazioni che sono contenute nel Body. Il numero di transazioni all’interno di un blocco dipendono dalla grandezza stessa del ledger, quindi possono variare. Ad esempio i blocchi di Bitcoin riescono a supportare fino ad 1 MB di dati pari a circa 3.000 transazioni, ciò dipende naturalmente anche dalla dimensione del valore di ogni transazione inserita.

Qual è la grande innovazione che ci porta la Blockchain?

L’Innovazione che ci porta la Blockchain è principalmente la Decentralizzazione. Con i continui progressi nel campo della crittografia e l’immutabilità dei DLT già esistenti che fanno da fondamenta, poggia i suoi solidi pilastri per il futuro:

•  Decentralizzazione
•  Trasparenza
•  Sicurezza

La Decentralizzazione è in qualche modo il potere aggiunto della Blockchain, la possibilità di eliminare le terze parti, ovvero Istituzioni e Istitutori, Enti o Entità pubbliche che hanno il controllo di un sistema, risolvendo di fatto il problema del Single Point of Failure, cioè un singolo punto di errore a cui sono soggetti i sistemi centralizzati come ad esempio le banche. A dar supporto alla decentralizzazione, la Trasparenza ci dà la possibilità di esplorare ogni singolo blocco ed ogni singola transazione, mettendo a disposizione di tutti ogni dato, crittografato (per mantenerne la privacy) attraverso gli strumenti di Explorer, questo è del tutto possibile nelle Blockchain Permissionless (Senza Permesso),a differenza di quelle Permissioned (Con Permesso) che rappresentano alcune limitazioni. Anche la Trasparenza è una caratteristica fondamentale oggi, per la lotta alla criminalità e per aumentare la fiducia nei rapporti Economico-Commerciali, ad esempio tracciando i prodotti nella filiera agroalimentare (come stanno già facendo alcune aziende nel mondo).Ciò porta appunto le aziende ad una maggiore trasparenza e quindi onestà, insieme alla garanzia di immutabilità aumenta la Fiducia da parte dei consumatori, che purtroppo con i sistemi di oggi viene meno. Ultima ma non meno importante è la Sicurezza. In ogni Blockchain ci sono diversi livelli di sicurezza crittografica, ogni dato è crittografato in modo irreversibile, impossibile da modificare perché qualsiasi modifica anche di un solo valore altera il codice di Hash finale, e in un sistema P2P decentralizzato ciò metterebbe subito in allerta gli altri nodi del network che riscontrerebbero l’anomalia ,rifiutando di fatto la transazione.

Cosa sono i Nodi?

Un Nodo è gestito da chiunque voglia partecipare al network, e quindi alla Blockchain. Possiamo farlo come Light Node, cioè semplicemente utilizzando i servizi del network, o come Full Node protagonista attivo della catena. Infatti un Full Node detiene la copia completa della Blockchain e attraverso il proprio dispositivo esegue il software unendosi e coordinandosi con gli altri nodi del network, quindi partecipando alla distribuzione e alla continuità della catena. Alla categoria Full Node appartengono i Miner, appunto dei Full Node che partecipano al processo di Mining. Il loro compito è quello di convalidare le transazioni attraverso la verifica delle Firme digitali rappresentate dalle Chiavi Private di ogni wallet, confermarle applicando gli algoritmi crittografici, e applicare i protocolli delle Prove di Consenso descritti nel White Paper di ogni sistema Blockchain così da assicurare la continuità in sicurezza, aumentando la fiducia verso la stessa. Parlare di protocolli di consenso oggi è sicuramente molto più complesso rispetto a 10-12 anni fa, ma sostanzialmente dal principio i due protocolli che hanno fatto da padrone sono: PoW e PoS.

PoW sta per “Proof of Work” ,tradotto “Prova di Lavoro” ed è il protocollo di consenso su cui si sono basate le prime ed ancora importanti Blockchain. Nella PoW i Miner si sfidano attraverso i propri dispositivi o macchinari dedicati in una “gara” per trovare il codice di Hash valido applicando l’algoritmo da protocollo della Blockchain. Questo processo di Mining genera una ricompensa detta Reward che viene attribuita al Miner insieme alle Fee complessive di tutte le transazioni del blocco. Il Miner crea il blocco raggruppando le transazioni dalla mempool (nel caso di Ethereum Transaction Pool),in sostanza una vasca dove finiscono tutte le transazioni in attesa di essere convalidate, lo aggiunge alla catena in attesa che gli altri nodi lo confermino, e una volta confermato verrà considerato irreversibile. La PoW è attualmente utilizzata da diverse Blockchain tra cui Bitcoin ed Ethereum (che attualmente sta passando a PoS),ma più diventa grande la catena e il network si espande e più potere di calcolo servirà per il processo di Mining. Ciò ha avuto ed ha ancora oggi un forte impatto ambientale ed un alto consumo in termini di energia, quindi costi proibitivi per singole entità. Per questo motivo si cominciò a guardare alla “Proof of Stake” (PoS) traducibile, non letteralmente, in “Prova di Partecipazione” in quanto ogni nodo del network mette a disposizione le monete che possiede, o meglio le “congela” in cambio di un potere di estrazione proporzionato al valore delle monete congelate. Ciò che conta è anche il tempo di detenzione ed alcuni parametri sul quale è strutturata la Blockchain. La PoS rispetto alla PoW elimina il problema dei consumi, ed il problema che nella PoW se uno o più malintenzionati acquisiscono il 51% del potere di calcolo potrebbe violare il network facendo cadere la fiducia della stessa Blockchain. Problema che risolve la PoS in quanto chiunque avesse cattive intenzioni o tenterebbe di frodare la rete perderebbe le monete messe in staking come sorta di punizione e, non meno importante, la fiducia del network. Oltre a questo la PoS aiuta a combattere il fenomeno, comune negli ultimi anni, della nascita delle Farm che tendono a centralizzare il processo di Mining riunendo potenti macchinari spesso all’avanguardia con elevati poteri di calcolo solo in determinate zone dove i consumi di corrente e i costi di mantenimento sono ridotti al minimo. Ma anche se più moderna e apparentemente perfetta, purtroppo anche la PoS ha i suoi problemini… Infatti nella PoS come detto la possibilità di partecipare alla creazione del blocco dipende dalla possibilità di staking del possibile Validatore (Miner della PoS),il sistema di selezione potrebbe tendere a dare potere “centralizzato” mettendone anche in questo caso a rischio la sicurezza e quindi la fiducia.

Per risolvere tali problematiche e rinforzare le fondamenta ed i pilastri delle Blockchain, negli ultimi anni questi due Protocolli hanno dato il via, in certi casi anche dalla loro unione sotto forma di ibridi, alla nascita di molte Prove di Consenso, attualmente utilizzate da alcune Blockchain, sempre più sofisticate e sicure, anche se in alcuni casi sfidano il senso di Decentralizzazione. Tra le prove di consenso più accreditate abbiamo la PPoS (Pure Proof of Stake), PoA (Proof of Authority), DPoS (Delegated Proof of Stake), ecc…

Per far si che una Blockchain sia sempre all’avanguardia e sicura in certi casi è necessario, o viene pianificato, di apportare modifiche e/o aggiornamenti al software, al protocollo o al codice. In genere queste azioni possono portare in tempi brevi ad una biforcazione della catena, detta Fork, cioè una situazione, momentanea o definitiva, di sdoppiamento della catena che può avvenire in forme diverse. Si parla di Soft Fork quando la modifica di un protocollo o l’aggiunta di una funzione non influiscono sulla struttura e permettono ai nodi di utilizzare ancora le versioni precedenti. Più incisivo è l’Hard Fork che si verifica quando una modifica rende le versioni precedenti non valide, creando come conseguenza una Blockchain parallela.

Ad oggi non basta un articolo per parlare di Blockchain, la tecnologia dalla sua nascita è cresciuta in modo esponenziale giorno dopo giorno, con l’aiuto delle crypto che le hanno donato visibilità, in primis Bitcoin ed Ethereum con intenzioni differenti. Grazie a Bitcoin ha ricevuto popolarità e successivamente con la nascita della piattaforma Ethereum che ne ha esposto il vero potenziale, a tal punto da essere ormai applicata in tutto il mondo in svariati campi, da quello della Finanza con l’ormai celebre DeFi (Finanza Decentralizzata),a quello delle Energie Rinnovabili, è utilizzata per Sistemi Doganali, nella Medicina e nel settore dei Servizi Pubblici. Ciò sta portando ad una sorta di ottimismo crescente, una ricerca di perfezione, nei rapporti economici e sociali, che da lungo tempo si cerca di ottenere.

 

 

                                                                                                                               Andrea Alessi

 

Adozione: JPMorgan afferma che gli investitori tradizionali stanno abbandonando gli ETF in Oro per Bitcoin

Dopo gli articoli di  Coindesk l’ 8 novembre e di U-Today ieri, emerge chiaro da questo report che le azioni del Grayscale bitcoin Trust stanno erodendo quote dal fondo ETF in Oro.

Gli investitori tradizionali adesso vedono  Bitcoin come un’alternativa digitale all’oro che e’ da sempre definito il bene rifugio per eccellenza. Lo dimostra chiaramente la rapida crescita evidenziata da GBTC da ottobre in avanti,a dispetto della relativa stabilita’ dell’ ETF in oro.

Grayscale registra più’ di un miliardo di entrate nel terzo quarto del 2020, portando il valore annuale vicino ad un’incredibile 3 miliardi, portando il valore totale del patrimonio gestito alla cifra di 9.1 miliardi di dollari.

Fonti

https://www.coindesk.com/family-offices-may-now-see-bitcoin-as-alternative-to-gold-jpmorgan-report

https://u.today/jpmorgan-says-institutions-ditching-gold-etfs-for-bitcoin

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Cina Yuan centralizzato, ma si investe bene?

Cina Yuan centralizzato, ma si investe bene?

Ancora una volta si fa confusione (per non accusare di demagogia o ignoranza) tra crypto centralizzata e decentralizzata. Il Pitozzi Andrea su Wired ci scrive dell’esperimento Dcep moneta di stato Cinese, che viene donata in una loro città, parlando di stabilità rispetto al bitcoin che non è collegata ad una moneta “reale”.

Spero che il Pitozzi si informi di cosa è reale, se comunque il Dollaro, Euro o Yuan si stampa dal nulla per le banche e lo si fa pagare al popolo credo che la cosa sia grave. Quello reale è il bitcoin e non il fiat. Monete centralizzate ovvero con un governo che le controlla e gestisce (sperando che sia il governo) non sono di per sé negative a meno che non ci sia il signoraggio sopra che uccide l’economia di un paese.

I Cinesi fanno bene e pensano al loro protezionismo, ma vorrei avvisare gli investitori di questa moneta, comprarla farà aumentare il potere dei cinesi (certo ognuno pensa al proprio portafoglio) “se aumenta il valore meglio che ne prenda” ma allora vado di certo su monete decentralizzate, e poi se abito in Cina non aumenta di sicuro. Ai Cinesi la regalano è io dovrei comprarla? in questa maniera do potere a loro (come se ne avessero poco).

Perché dovrei investire in monete stabili? Se usi Euro e investi in Yuan allora potrebbe aumentare la moneta estera e tu compri a meno nel tuo paese, per questo i Cinesi vengono ad investire da noi. Ma se volessi investire in qualche stablecoin a che mi serve? Se esce il crypto Euro centralizzato, legato 1:1 con l’euro tradizionale, lo compreresti? 

Vi auguro di studiare bene queste considerazioni prima di investire.

Alessandro

  • Riferimento articolo: https://www.wired.it/economia/finanza/2020/10/16/cina-yuan-digitale/?refresh_ce=
  • Articolo più serio: https://www.inaa.org/how-does-chinas-dcep-currency-work/
Se hai 0,2 Bitcoin appartieni all’1% della ricchezza mondiale

Se hai 0,2 Bitcoin appartieni all’1% della ricchezza mondiale

Se volessi investire nel mercato delle criptovalute quanti soldi dovrei mettere? Quanti bitcoin dovrei acquistare?

Il famoso trader Davincij15 facendo dei calcoli matematici ha previsto che “Chi possiede 0,28 bitcoin potrebbe essere un giorno sufficiente per appartenere al Top 1% della ricchezza mondiale“, ma stiamo parlando di un prossimo futuro non troppo vicino perché per il Bitcoin la strada da percorrere è ancora lunga.

Una delle caratteristiche più importanti del Bitcoin è la sua scarsità: ce ne potranno esistere solo 21 milioni. Questo significa che, in caso di utilizzo di massa della criptovaluta, possederne anche solo una piccola quantità potrebbe arricchire significativamente il proprietario.

Davincij15 è un trader e Bitcoin evangelist molto conosciuto su Twitter. In un post del 22 settembre ha scritto che “ci sono solo 0,0027 BTC per 7 miliardi di persone“, mettendo in relazione la popolazione mondiale con l’offerta complessiva di bitcoin.

Dal 2011 Davincij15 rilascia affermazioni a favore di Bitcoin e condivide le sue idee sui suoi canali social. Nel suo ultimo post ha scritto:

Se detenessi 0,28 BTC, qualora il Bitcoin fosse la valuta di riserva mondiale, allora faresti parte del Top 1% della ricchezza mondiale. Possedere 1 BTC significherebbe essere 400 volte più ricco della persona media (nel peggiore dei casi).

I calcoli che supportano la tesi di Davincij15 sono corretti, anche se la sua ipotesi si basa fortemente sul fatto che il Bitcoin venga usato come unica moneta di scambio in tutto il mondo. L’asset Bitcoin ha attualmente un market cap di circa 197 miliardi di dollari; è una cifra significativamente inferiore a quella dell’oro, che possiede un market cap di 9.000 miliardi di dollari. Bitcoin dovrebbe crescere notevolmente per raggiungere il metallo prezioso, un asset considerato un’ottima riserva di valore da migliaia di anni.

Se vuoi vedere in tempo reale il valore del market cap di ogni criptovaluta, clicca su Coinmarketcap.

In questo momento, la valuta di riserva mondiale è il dollaro statunitense, con un circolante complessivo di 1.980 miliardi, secondo dati della Federal Reserve. Come puoi notare il dollaro, rispetto all’oro, è un po’ più vicino al market cap del Bitcoin. Tuttavia, per un’analisi e valutazione più precisa bisogna considerare anche altri fattori oltre all’offerta di circolante: un confronto efficace tra Bitcoin ed il dollaro potrebbe richiedere numeri notevolmente più alti.

I Market Cap a confronto:

  • Oro: 9000 miliardi;
  • Dollaro: 1980 miliardi;
  • Bitcoin: 197 miliardi.

Problemi

La previsione di Davincij15 potrebbe non verificarsi se la gente investisse in altre criptovalute (considerandole come nuovi asset) e se il Bitcoin non diventasse la prima opzione per i pagamenti a livello mondiale.

Comunque il Bitcoin sembra stia attirando le attenzioni di sempre più persone, grandi e piccole. Basti pensare ai mega investimenti attuati dal gigante della finanza Michael Saylor (il CEO di MicroStrategy), il quale considera il Bitcoin come valuta di riserva primaria.

Fonti: Davincij15, Cointelegraph

Peer-to-peer cosa significa

Peer-to-peer cosa significa

Si dice che le criptovalute usano il peer-to-peer, ma cosa significa? Il P2P è una rete informatica non gerarchizzata dove tutti i nodi sono paritari. In italiano infatti lo posso tradurre con “da pari a pari“. In parole semplici due persone possono comunicare tra loro e inviarsi informazioni senza intermediari.

I nodi sono dei software presenti dentro i computer che lavorano tutti allo stesso modo. Ci sono oltre 10.000 nodi attivi in questo momento. Per crollare la rete devono spegnersi tutti i computer che usano quel dato software. In una rete P2P tutti hanno lo stesso identico potere, nessuno può prendere decisioni per conto di altri. A guidare le regole di tutta la rete c’è un unico protocollo informatico. Tutti i membri possono fare in modo indipendente ogni cosa prevista nel protocollo.

Il P2P è l’architettura informatica più democratica che ci sia dove siamo tutti uguali. Ogni azione che viola anche una piccola regola del protocollo porterà all’esclusione istantanea dalla rete. Il protocollo va rispettato alla lettera.

I vantaggi di una rete P2P sono:

  • Non c’è nessuno che può imporre una decisione sopra altri;
  • Meno costi perchè non si paga l’intermediario;
  • il rispetto delle regole è assoluto.

 

I registri della rete P2P sono pubblici quindi chiunque può andare a verificare cosa avviene nella rete. Non c’è bisogno di fidarsi di nessuno perché la fiducia non viene proprio contemplata, è tutto una questione di matematica. La rete P2P viene anche chiamata decentralizzata oppure viene chiamata trust-less, cioè senza fiducia. Non c’è bisogno di fidarsi del commesso, del responsabile o del coordinatore. Non c’è nessuno. C’è solo un software informatico che non può fare altro che seguire le regole di configurazione.

Nasce da questo concetto del P2P l’idea di creare un sistema di pagamenti e le criptovalute. Con il Bitcoin è nato il primo sistema decentralizzato di pagamenti. Non c’è una banca che può bloccarti il conto, non c’è bisogno di fidarsi di un commesso, nessuno può cambiare le normative e decidere contro la tua volontà di attuare una modifica unilaterale del contratto.

Cosa succede con le aziende telefoniche? Prendiamo il caso degli sms. Quando tu vuoi inviare un sms a qualcuno, tu pensi che venga spedito direttamente ma in realtà, dal punto di vista informatico, l’informazione viene spedita ad un server e poi viene inviata al destinatario. Nella rete P2P le due persone fungono da mittente e ricevente della comunicazione.

Ti faccio un altro esempio. Internet è una rete decentralizzata. Non esiste il proprietario di internet. Il concetto che sta dietro ad Internet è di riuscire a resistere contro le bombe nucleari. Se Internet non va negli Stati Uniti, continuerà a funzionare nel resto del mondo. Le criptovalute e la blockchain sono un’evoluzione di questa rete decentralizzata.

 


 

Fonti: Bitcoin.org, Binance, Wikipedia, Coinbase

Come pagare le tasse su bitcoin e criptovalute

Come pagare le tasse su bitcoin e criptovalute

Le Criptovalute vanno dichiarate? Quanto pago di tasse?

Oggi parleremo dell’argomento che terrorizza un po’ tutti: le tasse.

 

L’agenzia entrate ha classificato le criptovalute come valute.

 

Secondo l’agenzia delle entrate italiana avere bitcoin è come detenere un conto all’estero e presuppone due obblighi fiscali:

  • dichiarare il conto (quadro RW);
  • dichiarare i redditi.

Una persona fisica che decide di acquistare monete virtuali e li tiene presso un portafoglio virtuale è un’azione equiparabile ad un conto online estero quindi dovrà compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi ai fini del monitoraggio fiscale e del pagamento dell’imposta IVAFE (corrispondente all’imposta di bollo che si avrebbe su conto deposito italiano). Clicca qui per capire cos’è l’IVAFE.

Trattandosi di somme detenute all’estero il possesso del conto (wallet) va sempre dichiarato.

Se non dichiari il conto all’estero ci sono le seguenti sanzioni:

  • €258 sanzione fissa per mancata compilazione del quadro RW;
  • sanzione da 3% al 15% delle somme non indicate in RW;
  • proroga di 1 anno del termine di prescrizione.

Diversamente, dichiarare i redditi non è sempre obbligatorio. Al pari di tutti gli altri strumenti finanziari, se presente una minusvalenza, non è obbligatorio dichiararla. In tal caso però si perde la possibilità di poter riportare le minusvalenze per i successivi 4 anni in compensazione con le future plusvalenze. Qualora ci siano minusvalenze si dovrà valutare se è conveniente dichiararle in modo da poterle recuperare nei prossimi anni.

 

E se invece ho avuto dei guadagni sulle criptovalute?

L’Agenzia delle Entrate considera le criptovalute al pari delle valute tradizionali. Pertanto al di sotto del limite di €51.645,69 le criptovalute NON sono soggette a tassazione del 26%.

Il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze relative alle operazioni in valuta deve essere fatto solo se la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti sia superiore a €51.645,69. Superato questo limite per almeno 7 giorni consecutivi, l’Agenzia delle Entrate considera la compravendita di criptovalute un’attività speculativa.

E’ necessario valutare se si è superato questo limite in base alla somma di tutti i conti in valuta non-euro detenuti.

 

Se non dichiaro?

Se si supera il limite di €51.645,69 e non si dichiarano i redditi si incorre nelle seguenti sanzioni

  • Infedele dichiarazione – sanzione fissa di €250;
  • Sanzione dal 90% al 180% delle imposte non pagate, maggiorate di 1/3;
  • Se non si presenta la dichiarazione – proroga di 1 anno del termine di prescrizione.

 

Quanto costa il commercialista?

Ogni commercialista ha le sue regole ma indicativamente una persona che fa poche operazioni all’anno potrebbe spendere per il conteggio e la dichiarazione attorno ai 100€.

Ogni caso è particolare quindi il consiglio è sempre quello di chiedere aiuto al proprio commercialista.

 

Perchè avere un hard-wallet

Perchè avere un hard-wallet

Il mondo delle criptovalute è pieno di rischi. Solamente le persone con un minimo di conoscenza possono proteggersi ed evitare di perdere soldi. Oggi ti parlerò di come mettere al sicuro i tuoi bitcoin e le tue criptovalute.

 

Cos’è un hard wallet?

Un hard-wallet è simile ad una chiavetta USB e funge da portafoglio per le tue criptovalute.

 

Perchè non posso tenere i miei bitcoin online?

Tante persone usano degli exchange online come Coinbase, Binance, Bitfinex ma il problema è che le piattaforme online possono essere soggette ad attacco di hacker (tra l’altro è una cosa già successa) e tu rischieresti di perdere tutti i tuoi soldi. Inoltre quando hai un wallet online non possiedi le chiavi dei tuoi soldi e questo ti vincola sempre alle regole e normative della piattaforma.

Se hai pochi soldi non ti porre il problema ma se possiedi una somma superiore a 1000 euro (cifra indicativa) ti consiglio di spostare i tuoi soldi in un posto più sicuro.

Esistono due posti considerati “i più sicuri”: il paper wallet e l’hard-wallet. Oggi sto parlando della seconda tipologia.

 

Quali sono i vantaggi di un hard-wallet?

  • tu possiedi le chiavi dei tuoi soldi (la chiave privata);
  • ha un alto livello di sicurezza;
  • porti i tuoi soldi sempre con te.

La chiave privata è quel codice che usi per pagare e per inviare soldi dal tuo wallet, un po’ come se fosse il PIN del tuo bancomat o la password per confermare un bonifico. Se possiedi la chiave privata e la perdi non esiste alcun modo per accedere ai tuoi soldi.

 

Cosa consiglio come hard-wallet?

Ledger Nano S – è un portafoglio hardware sicuro di Bitcoin. Connette ogni computer tramite USB e incorpora un display OLED integrato per ricontrollare e confermare ogni transazione con un semplice tocco. Le chiavi private non vanno nel computer.

Trezor One – è un portafoglio hardware che fornisce un elevato livello di sicurezza, è in grado di firmare le transazioni mentre è connesso a un dispositivo online. Ciò significa che spendere bitcoin è sicuro anche quando si utilizza un computer compromesso.