Alle origini di Trieste: le prime fortificazioni sul colle di San Giusto

Alle origini di Trieste: le prime fortificazioni sul colle di San Giusto

Alle origini di Trieste: le prime fortificazioni sul colle di San Giusto

Nel cuore della città di Trieste, il colle di San Giusto si erge come un silenzioso custode di una storia antichissima, che affonda le sue radici in epoche ben più remote di quanto si possa immaginare. È proprio su questo rilievo naturale, che domina il golfo e controlla le vie d’accesso dalla terraferma, che nacque il primo nucleo urbano da cui si svilupperà l’attuale città.

Un insediamento antico

Le prime tracce di presenza umana sul colle di San Giusto risalgono all’età protostorica, probabilmente intorno al II millennio a.C. In questo periodo, popolazioni di stirpe preindoeuropea e, successivamente, i Castellieri (una civiltà dell’età del bronzo tipica dell’Istria e della Venezia Giulia) cominciarono a sfruttare le caratteristiche naturali del colle per costruirvi i loro villaggi fortificati. Il colle offriva una posizione strategica: facilmente difendibile, con ampia vista sul mare e sull’entroterra.

Fu proprio la civiltà dei Castellieri a costruire le prime fortificazioni in pietra a secco, strutture difensive circolari che proteggevano le abitazioni e delimitavano lo spazio sacro e politico della comunità. Queste mura, spesso poderose, sono tra le testimonianze più antiche dell’organizzazione urbana nella zona di Trieste.

La romanizzazione e lo sviluppo della città

Nel III secolo a.C., con l’espansione della Repubblica Romana verso nord-est, Trieste (all’epoca Tergeste) entrò nell’orbita romana. Il nome stesso, “Tergeste”, probabilmente deriva dal suffisso -este (tipico delle località carnariche o venete) e da “terg-“, che potrebbe essere un riferimento ai terg o terga, ossia campi coltivati, oppure potrebbe derivare da una radice indoeuropea legata al concetto di abitazione.

Fu Giulio Cesare a promuovere la romanizzazione di Tergeste, che divenne colonia latina e successivamente municipium. Il colle di San Giusto mantenne un ruolo centrale anche in epoca romana: vi sorsero edifici pubblici, templi e forse un primo castrum, un accampamento militare, che sfruttava la posizione elevata per il controllo della zona.

Il culto e la continuità del colle

Durante l’Impero Romano, sul colle vennero edificati templi dedicati a divinità romane, tra cui probabilmente Giove e Minerva. Resti di colonne, capitelli e mosaici ancora oggi visibili nei pressi del Duomo testimoniano la ricchezza architettonica di questo periodo. Con l’avvento del cristianesimo, i templi vennero progressivamente sostituiti da edifici religiosi cristiani. Le rovine vennero riutilizzate per costruire le prime basiliche paleocristiane e, secoli dopo, l’attuale Cattedrale di San Giusto.

Un simbolo identitario

Il colle di San Giusto ha dunque rappresentato per secoli il cuore spirituale, militare e politico di Trieste. Dalla civiltà dei Castellieri ai romani, dal medioevo con la costruzione del castello fino all’età moderna, il colle è sempre stato un punto di riferimento per chi viveva e difendeva la città.

Oggi, passeggiando tra le mura del castello, i resti romani e la cattedrale, si percepisce chiaramente la stratificazione millenaria della storia di Trieste: una città nata da un colle, cresciuta attraverso popoli, culture e civiltà che hanno lasciato un segno indelebile nella sua identità.

Massimo Battistutta

Pila Bank – Culture and tourism